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Il diaconato permanente
Un dono nuovo e antico


Il diaconato torna ad esistere nella Chiesa di Occidente dopo vari secoli. È il diaconato nella sua forma permanente e non in vista del sacerdozio. Si tratta di un evento importante, un dono dello Spirito alla sua Chiesa in questo avvio del terzo millennio.

Il diaconato è un dono nuovo e insieme antico. Nelle prime comunità cristiane, infatti, i diaconi esistevano. Ragioni storiche portarono alla loro scomparsa e così, per lungo tempo, la Chiesa d’Occidente non li vide più. Noi siamo spettatori di questa rinascita.

Il diaconato è una vocazione. Non è un attestato di merito, non è la ratifica ufficiale di responsabilità pastorali già assunte, non è neppure il conferimento solenne di un mandato. È molto di più. È un ministero fondato sulla grazia sacramentale della Ordinazione. Si diviene dunque Diaconi solo se si è chiamati ad esserlo. E questo discernimento serio e sereno è affidato alla Chiesa.

Nella parte riservata/audio e' disponibile la registrazione di Serena Nuceti, docente di teologia sistematica all'Istituto superiore di scienze religiose di Firenze e alla Facoltà Teologica dell'Italia centrale; co-autrice con Severino Dianich del volume "Trattato sulla chiesa"

In alto Mons. Giuseppe Maffi, Rettore dei seminari
e della formazione permanente del clero.
Più sotto don Luca Bressan, dal 1 settembre 2007
responsabile per i diaconi, nella formazione e nel ministero.
Nelle altre foto, la comunità dei diaconi permanenti della Diocesi.